Leggere le conversazioni in chat dei vostri amici di Facebook
Impossibile? No, decisamente no... anzi è stato facilissimo fino a poco fa, quando bastava utilizzare la funzionalità di impersonificazione presente tra le opzioni della privacy per vedere magicamente comparire le sessioni di chat attive dei vostri amici.
Sembra evidente che non si è trattato di un semplice problema tecnico ma di un mastodontico errore di progettazione da parte dei simpaticissimi ingegneri di Facebook; potete vedere anche voi che allo stato attuale la chat è stata messa offline per "operazioni di manutenzione".
Ovviamente, allo stesso modo, i vostri amici hanno potuto leggere le vostre sessioni di chat... Pensateci, la prossima volta che vi trovate ad utilizzare social network, instant messaging e simili...
(via techcrunch europe)
Poison Ivy: ovvero come l’attaccante può finire per essere l’attaccato
La sicurezza nel progettare e scrivere software è importante a tutti i livelli, anche nella realizzazione di un trojan: è quello che ha scoperto Andrzej Dereszowski, ricercatore di Signal 11, dopo una dettagliata analisi di un software un pò particolare: Poison Ivy.
Poison Ivy è un tool di amministrazione remota (Remote Administration Tool, o RAT), con un'architettura client/server che permette di controllare una macchina da remoto. Poison Ivy ha però una piccola particolarità, in quanto fornisce ai "cattivi" una serie di agevolazioni per la creazione di malware: l'infezione consiste nell'installare in modo malizioso la componente server del software con uno dei tanti metodi di attacco possibili (come, ad esempio, la creazione di un PDF ad-hoc) e di iniettarla all'interno di uno dei processi del sistema windows oggetto dell'attacco... ed il contenuto del PC è a completa disposizione dell'attaccante.
Per darvi un'idea di come anche un beota sia in grado di utilizzare tool come questi vi mostro qui di seguito un video-tutorial su come utilizzare Poison Ivy.
Andrzej Dereszowski, ricercatore di Signal 11, si è preso la briga di analizzare nel dettaglio i meccanismi utilizzati da Poison Ivy per sottrarre i dati dalla macchina attaccata, nello stesso modo in cui molti ricercatori di sicurezza analizzano applicazioni come IE o Adobe Reader, riuscendo a scovare una vulnerabilità che permette di esecuire codice remoto... In pratica la vittima ha la possibilità di contrattaccare il suo aguzzino. Di seguito il suo dettagliatissimo paper con i particolari tecnici della vulnerabilità riscontrata.
Link: "Targeted attacks: From being a victim to counter attacking"
Se invece siete in ansia per la sicurezza del vostro sistema l'infezione da Poison Ivy è rilevata dalla maggior parte degli antivirus/antimalware in circolazione; maggiori dettagli sulla sua rimozione potete trovarli qui.